La Conferenza Episcopale portoghese contro i matrimoni gay, su indicazioni di Papa Benedetto XVI
La risposta della Santa Sede alla proposta di legge per equiparare ai matrimoni eterosessuali quelli gay o comunque dargli pari dignità e valore civile, non si è fatta attendere. E’ stata puntuale e dura come sempre ribadendo la propria posizione.
La Conferenza Episcopale portoghese ha infatti annunciato che lotterà contro tale proposta e che i ”votanti cristiani avrebbero tratto le loro conclusioni”. La Costituzione del Paese redatta del 1975 bandisce ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e le associazione LGBT affermano che una coppia lesbica ha gli stessi diritti, per esempi, di una eterosessuale.
Salta all’occhio, come sempre, l’ingerenza della Chiesa e di questo Papa fin troppo attento a questioni di ordine politico, che nulla hanno a che vedere con la cura delle anime delle pecorelle cattoliche.
La posizione di Benedetto XVI, infatti, tende a voler estendere le leggi sacrosante della Chiesa cattolica anche a tutti quelli che non si rivedono in questa fede e nei suoi dettami.
Infatti il Portogallo è un paese sovrano, come la Città del Vaticano e quindi si potrebbe benissimo parlare di imposizione di una politica straniera sugli affari interni del Governo Portoghese… potremmo parlare benissimo di Invasione ideologica.
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CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA Diocesi Cattolica Ortodossa di Monza e Milano per l’ITALIA
MILANO, 11 Gennaio 20010
LE PAROLE DEL PAPA AL CORPO DIPLOMATICO PRESSO LA SANTA SEDE CI INDICANO TUTTA L’ARRETRATEZZA DELLA TEOLOGIA CATTOLICA ROMANA IN TEMA DI DIRITTI UMANI E DI CONOSCENZA SCIENTIFICA: IL PAPA LEGGE I TESTI BIBLICI COME UN TESTIMONE DI GEOVA E UMILIA TUTTA L’ESEGESI TEOLOGICA BIBLICA DI MEZZO SECOLO…. UN DISASTRO SOTTO OGNI PROFILO SIA TEOLOGICO ECCLESIALE CHE ECUMENICO….
Queste le parole pronunciate da Benedetto XVI in merito alle coppie omosessuali:
«Le creature sono differenti le une dalle altre - ha detto il Papa - e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l’esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi». «Mi riferisco, per esempio - ha aggiunto il Pontefice - ad alcuni Paesi europei o del Continente americano». «La libertà - ha spiegato - non può essere assoluta, perchè l’Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l’uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l’arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore». (testo della Sala Stampa vaticana del 11 gennaio 2010 al Corpo Diplomatico)
Dispiace dover osservare che l’attuale Pontefice non ha capito niente delle ricerche scientifiche sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, nè ha compreso la portata fondamentale della ricerca sia psicologica che biologica riguardo la sessualità umana….
La sua impostazione tomistica sull’uomo e sulla natura gli impedisce totalmente di aprirsi al sapere delle scienze umane e delle scienze più in generale:
vi è in lui una chiusura, una sfiducia, un pessimismo e un sospetto contro la scienza di oggi che immobilizza tutta quanta la Chiesa cattolica romana.
Le persone omosessuali, oggi indicate dalla scienza moderna come una naturale variante del processo naturale e biologico sessuale, vengono definite
una minaccia al “fondamento biologico della differenza fra i sessi “… (sic!) niente di meno!
Per farlo Ratzinger si affida al sapere biblico, privo però della moderna esegesi più accreditata dal mondo esegetico internazionale, e legge i testi sacri
come li legge un Testimone di Geova…
Tutto ciò è un’involuzione tremenda della conoscenza biblica e della teologia contemporanea, che da tempo aveva smesso di indicare “vittime” traendole dalle pagine della Bibbia (ultime vittime storiche furono le donne e gli ebrei …).
Il Papa ritiene che la “libertà dell’uomo non può essere assoluta, perchè l’uomo non è Dio”…. ma a proposito della persona omosessuale questo discorso non si capisce che significato può avere, dato che l’orientamento sessuale gli è stato dato dalla natura stessa e quindi, per chi ha fede, proprio da Dio…
Il Papa dunque non riesce a vedere o non può sopportare (chissà perchè? ) un omosessuale che è a “immagne e somiglianza di Dio”, e cioè che Dio ha in sè anche i caratteri dell’omosessualità come dell’eterosessualità o della stessa transessualità, poichè li trascende tutti.
No, l’immagine biblica di Dio, quella che è cara a Ratzinger e ai suoi teologi curiali, è statica ed è ridotta alla visione di un Dio maschio, virile, molto poco propenso alla comprensione, più propriamente misogino, come un super ego castrante, omofobo, nemico dei gay e della stessa libertà di coscienza che i cristiani dovrebbero vivere secondo il Vangelo, con responsabilità e autenticità.
L’omosessuale in fondo vive secondo quanto sente, nessuno crea il proprio sentire interiore se non a partire da una propria struttura originaria che è già data….
Il Papa tedesco parla infine di “struttura voluta dal Creatore”, in merito appunto all’adesione dell’uomo al progetto di Dio:
come dovrebbe vivere una persona omosessuale chiediamo al Papa?…
reprimendo e negando tutta quanta la propria natura interiore?
Trovare Dio nella negazione?
Che tipo di teologia della persona e di Dio si può costruire a partire dalla negazione, dal disconoscimento, come pure dalla repressione?
Le leggi a favore delle convivenze di omosessuali vengono definite immorali…
…dunque le coppie omosessuali devono vivere senza diritti in una società spesso ostile e discriminatoria?
Una cattiva teologia diventa sempre una cattiva antropologia.
Il Papa parlando di “biologia minacciata” riprende le parole del Terzo Reich e del nazismo a proposito degli omosessuali: e questo ci inquieta poichè sono le stesse parole di Himmler e di Mengele, come di Hitler stesso in merito all’omosessualità ( si legga il Manifesto della Razza che il nazismo pubblicava negli anni trenta).
La lettura biblica di Ratzinger e del teologi del Vaticano portano nella modernità un pericoloso vulnus che è quello della discriminazione in nome di Dio, che pretendono far dipendere dalla volontà stessa del Creatore, in realtà si tratta di una lettura biblica priva di serietà e di approfondimento esegetico ed ermeneutico (l’applicazione del testo al contesto storico) che ingenera equivoci tragici e che umilia e avvilisce sia l’uomo che il suo artefice che è Dio stesso, e spinge la Chiesa di oggi su una china devastante di cieco ed ideologico razzismo.
I TEOLOGI del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO
Mons. + Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo Primate
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