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20 città italiane si mobilitano per la lotta all’AIDS per il 1 dicembre

20 città italiane si mobilitano per la lotta all'AIDS per il 1 dicembreIn 20 città italiane tante le manifestazioni per combattere il diffondersi dell’HIV.

Qui di seguito alcune di queste manifestazioni e i due manifesti, a nostro giudizio, più rappresentativi e originali da l punto di vista comunicativo. Come sempre Bologna al primo posto.

BOLOGNA
Martedì 1 dicembre, il Cassero, l’Arcigay di Bologna, lancia la nuova campagna di comunicazione ideata per sensibilizzare l’opinione pubblica all’unico sistema di prevenzione attualmente riconosciuto come efficace: il preservativo.
Il manifesto, le cartoline e il pieghevole caratterizzati dalla stessa immagine e dallo slogan “Il preservativo protegge!” verranno distribuiti grazie ai banchetti interattivi allestiti in Piazza Ravegnana a Bologna dalle ore 11.00 alle ore 16.00. Si svolgerà in questa occasione una installazione:
la parola “AIDS” verrà scritta utilizzando diverse centinaia di preservativi rossi. I passanti saranno invitati dai volontari a staccare i preservativi e l’AIDS incomincerà a sparire.
Un modo simpatico per fa crescere la consapevolezza che usando il
preservativo si può fermare la diffusione dell’AIDS tra la popolazione.
http://www.facebook.com/event.php?eid=172479817713
Manifesti e pieghevoli saranno poi ulteriormente diffusi attraverso l’ufficio del Cassero Salute (via Don Minzoni 18, Bologna) durante le attività dell’ufficio stesso e durante le serate promosse dal Cassero Gay Lesbian Center a partire dal mercoledì 2 dicembre.
“Lo slogan Il preservativo protegge! si ispira alla campagna della rivista francese Tetu: La capote protege du SIDA” – dichiara Sandro Mattioli, responsabile del Settore Salute dell’Arcigay Il Cassero e aggiunge: - “La Francia offre molti buoni esempi, come quello del Sindaco di Parigi Bertrand Delanoë, che ha prodotto e distribuito gratuitamente un packaging con il logo del Comune di Parigi con dentro un preservativo. Ci piacerebbe coinvolgere il nuovo Sindaco di Bologna in questa campagna e nei nostri futuri progetti di comunicazione in quanto il primo cittadino è il testimonial più valido per misurare l’attitudine di civiltà di una città. Colgo quindi questa importante occasione per invitarlo a convocare le associazioni cittadine di lotta contro l’AIDS e fare, finalmente insieme, il punto della situazione.”
Arcigay Il Cassero propone inoltre il laboratorio di formazione per operatori e operatrici del Progetto Benessere Cassero “Dai Nostri Corpi +”, che si svolgerà sabato 28 e domenica 29 presso l’Hotel Europa, e un incontro del gruppo di socializzazione Liberamente, aperto a tutti e tutte dedicato all’HIV domenica 29 alle ore 18.
Info: salute@cassero.it Continua »


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A Venezia per il 1 dicembre 10.000 guanti gialli contro l’AIDS

A Venezia per il 1 dicembre 10.000 guanti gialli contro l'AIDSNew York Memories Arte e attivismo: un tributo ad ACT UP Yellow Gloves: 10.000 guanti gialli contro l’Aids. Venezia, 1 dicembre 2009.

Il 1° dicembre 2009, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, Venezia sarà invasa da 10.000 adesivi e 150 manifesti che riproducono l’immagine di due guanti gialli. I manifesti saranno affissi in città dal 25 novembre al 5 dicembre, gli adesivi saranno distribuiti per tutto il mese. Yellow Gloves è la prima tappa del progetto New York Memories che celebra ACT UP, il collettivo di attivisti e artisti gay nato a New York nel 1987 in risposta alla crisi dell’Aids. New York Memories è ideato da Tommaso Speretta, Andrea Goffo e Claudia Zini e realizzato in collaborazione con la Fondazione Claudio Buziol. Il lavoro grafico è dell’illustratrice Elena Xausa.

I guanti gialli sono un elemento simbolico nella storia di ACT UP. Durante una delle prime dimostrazioni, i poliziotti li indossano per evitare il contagio con i manifestanti sieropositivi. Da segno di ignoranza e repressione diventano per i membri del collettivo un emblema della lotta contro il panico scatenato dall’epidemia. Riscoprire quell’immagine così evocativa e reinserirla oggi in un contesto pubblico ha l’intento di attualizzare un’esperienza d’arte e attivismo, in Italia ancora poco conosciuta. Scegliere dei supporti economici come adesivi e manifesti, un linguaggio immediato e un approccio diretto significa operare nello spirito di ACT UP. Continua »


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Omosessuale, e allora? Un opuscolo che aiuta gli adolescenti gay svizzeri a fare outing

Omosessuale, e allora? Un opuscolo che aiuta gli adolescenti gay svizzeri a fare outing L’Associazione Contact, presente in tutta la Francia, ha presentato un interessante ed utile opuscolo da distribuire in tutte le scuole superiori della Svizzera dal titolo “Omosessuale e allora”. Quando una iniziativa simile in Italia.

Questo opuscolo è stato realizzato da Contact, associazione presente in tutta la Francia per aiutare le famiglie a capire e accettare l’omosessualità di un proprio membro.
Contact aiuta le persone omosessuali a comunicare con i genitori, gli amici e i conoscenti e fornisce il sostegno necessario per vivere meglio la propria omosessualità. Opera contro le discriminazioni, organizza e promuove incontri, pubblica documenti su diverse tematiche.
Questo che pubblichiamo è un testo esaustivo, che permette di rispondere a tutte le domande, anche a quelle apparentemente più banali, legate alla scoperta e all’assunzione della propria omosessualità.
È un documento che può concretamente aiutare tutte le persone che, nel pieno diritto di sentirsi ed essere se stesse, si interrogano sul “come dirlo”, come parlare e affrontare la questione del proprio orientamento sessuale, con i genitori, gli amici, i colleghi, ecc.
Qua e là ci siamo permessi di modificare lievemente il testo originale, o fare delle aggiunte, per adattarlo alla situazione della Svizzera italiana.

Pensato per i giovani che si confrontano con la loro omosessualità, risponde a tutte le domande, anche a quelle apparentemente più banali, legate alla scoperta e all’assunzione del proprio orientamento sessuale.
È un documento che può concretamente aiutare tutte le persone che, nel pieno diritto di sentirsi ed essere se stessi, s’interrogano sul “come dirlo”, come parlarne con i genitori, gli amici, i colleghi, ecc.
I giovani omosessuali spesso non trovano sostegno e, molto spesso, non riescono a chiedere aiuto per paura di venir rifiutati, giudicati, etichettati. A volte non ne parlano nemmeno con i loro amici, con i docenti e, in moltissimi casi, neppure in famiglia.
In questa solitudine sono vulnerabili e particolarmente esposti tanto a comportamenti lesivi (bullismo, violenza scolastica, ecc.) quanto a comportamenti autolesivi (suicidio).
Questo opuscolo fornisce un sostegno e un valido aiuto ai giovani omosessuali, facendoli sentire meno soli e isolati e, inoltre, offre la possibilità di trovare risposte a problemi concreti. Continua »


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Martedì 1 dicembre convegno sulle strategie di prevenzione dall’infezione da HIV in Campidoglio

Martedì 1 dicembre convegno sulle strategie di prevenzione dall'infezione da HIV in Campidoglio Martedì 1 dicembre 2009, in occasione della Celebrazione della Giornata Mondiale per la Lotta contro l’Aids, si terrà in Campidoglio a Roma il convegno “Strategie per la prevenzione dell’infezione da hiv: dibattito aperto con gli operatori delle associazioni e gli studenti delle scuole superiori.”

Il convegno segna anche la conclusione del progetto “STREET TEST: IL TEST HIV SI FA STRADA” del Coordinamento Romano Hiv (insieme di associazioni che si occupano di hiv e aids nella Capitale).

Il progetto è volto a individuare una strategia per facilitare l’accesso al test hiv da parte dei cittadini del Comune di Roma, giunge al suo ultimo appuntamento, con la presentazione dei dati della ricerca effettuata e la possibilità di fare il test hiv a piazza del Campidoglio.

A partire dalle 10.15 è infatti prevista la presentazione dei risultati preliminari del progetto, nell’ambito del convegno “Strategie per la prevenzione dell’infezione da hiv: dibattito aperto con gli operatori delle associazioni e gli studenti delle scuole superiori”. Il convegno (orario di inizio 9.45) è organizzato dal Comune di Roma, Commissione Consiliare Speciale Politiche Sanitarie e Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute, e presieduto da Sveva Belviso e Fernando Aiuti, ospitato in Campidoglio, presso la Sala della Promoteca del Palazzo Senatorio. Continua »


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“Preservativo SI”, nuova campagna 2009/2010 per la lotta all’AIDS

Sarà appesa nei comitati provinciali, nei circoli ricreativi e in altri spazi di socialità, a partire dal 1° dicembre 2009 Giornata mondiale per la lotta contro l’HIV/AIDS, la nuova campagna Arcigay IL PRESERVATIVO SÌ, composta da tre locandine, sull’uso del preservativo, unico presidio per evitare il rischio di contagio da HIV.

Quest’anno abbiamo voluto puntare, con un pizzico di ironia, a ribaltare tre dei pregiudizi legati alla diffusione delle malattie a trasmissione sessuale. Non sono infatti la fortuna, l’amore o la religione che diminuiscono il rischio di trasmissione del virus HIV, ma solo i nostri comportamenti.

Pregare dopo avere fatto sesso, avere relazioni stabili con il proprio partner o tentare la sorte non diminuiscono la possibilità di rischio!

Quindi godiamoci il sesso sicuro, usando il preservativo con una buona dose di lubrificante a base d’acqua e non mettiamo la bocca a contatto con sperma e sangue mestruale.

La campagna è stata ideata e realizzata da Federico Sassoli, in collaborazione con il gruppo salute Arcigay e la redazione di Pegaso. Continua »


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New York, Chelsea: una “finestra olandese” pubblicizza un sito per massaggi per soli uomini, manworks.com

New York, Chelsea: una La polizia ha fatto chiuedere uno stand, durante una dimostrazione pubblicitaria. Ma perchè?

Manworks. com è un nuovo sito web nato per uno specifico problema, trovare massaggiatori per soli uomini, esperti nei massaggi più particolari e richiesti del momento.

Il massaggio è da sempre la terapia migliore per svariati disturbi psicofisici, e in questo sito potete trovare il messaggio più indicato per il vostro problema: massaggi terapeutici, sensuali ed erotici.
Ci si può iscrivere come massaggiatore e cercare lavoro, oppure come cliente ed il lavoro te le vengono a fare a casa. Tutto perfettamente legale, per le leggi americane ovviamente, ricco di schede dei massaggiatori con tutte le loro caratteristiche, tipi di massaggi, indirizzi, disponibilità, orari e … misure.

Il sito per farsi pubblicità ha aperta una “finestra olandese“, tipo le finestre che si vedono nella ormai famosa strada a lucci rosse di Amsterdam, al Chelsea’s Blue a New York. dove un massaggiatore professionista di colore da una dimostrazione live della sua arte. Venerdì scorso l’inaugurazione.

Ma la polizia non deve essere stata d’accordo con la interessante promozione pubblicitaria ed ha fatto chiudere la finestra, anche se, secondo il responsabile del sito, nessuna legge è stata violata. Continua »


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Influenza H1N1: fare il vaccino oppure no? Silvio Berlusconi non lo farà

Influenza H1N1: fare il vaccino oppure no? Silvio Berlusconi non lo faràLa nuova influenza, che ricordiamolo è una influenza come tutte le altre, divide l’opinione pubblica.

Sono ormai giorni, anzi settimane, che non si ascolta altro, su tutti i media. L’influenza A, per intenderci quella che hanno definito erroneamente suina , ma che con i maialini non ha nulla a che vedere, è un’influenza come tutte le altre, non è più aggressiva ne più pericolosa e quindi va trattata come tale.

Ma le voci, come sempre, sono discordanti. Alcuni gridano alla pandemia devastante, altri che è necessario vaccinarsi, altri no.

Sul web poi si riconcorrono le voci più disparate, dal complotto contro l’umanità ai soliti sporchi affari delle case farmaceutiche.

Girano anche molti video di medici che dissuadono la popolazione dall’effettuare il vaccino, soprattutto per i più piccoli. Su facebook, per esempio, ne girano diversi. Quello del dottor Serravalle, del dottor Mauro Stegano, e quella del dottor Leonard Horovitz, che addirittura parla di un genocidio anglo-americano.

Toni allarmanti in certi telegiornali, fanno leva sulla facilità di diffondere il panico tra l’opinione pubblica, tra le massaie o le neo mamme, e sono molti gli assalti ai pronto soccorsi.

Ma la verità dove risiede? Forse una risposta ci viene dal Presidente del Consiglio. Perché, vi chiederete? E’ semplice. Domenica sera Luciana Littizzetto durante la trasmissione condotta da Fabio FazioChe tempo che fa” ha ricordato una notizia Continua »


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Da Chastity a Chaz: la figlia di Cher e Bono cambia sesso

Da Chastity a Chaz: la figlia di Cher e Bono cambia sessoDopo 10 anni, la figlia della cantante Cher e dello scomparso Sonny Bono è diventata uomo a tutti gli effetti.

Chastity Bono ha realizzato il suo sogno, diventare un uomo, sottoponendosi a quell’operazione chirurgica che le ha dato la possibilità di poter intraprendere una nuova fase della sua vita, più consapevole e realizzata.

Ci sono voluti 10 anni per arrivare a questo risultato. Verso i 30 anni, infatti Chastity avevo deciso di fare coming out, dichiarando ai media americani la sua ricerca personale di equilibrio.
L’agente di Chastity ha ricordato che la scrittrice e star di reality show, ha rivelato di essere gay a 20 anni. Nel suo libro intitolato Uscire in famiglia: una guida per fare coming-out per i gay e le lesbiche e le loro famiglie, descrive la presa di coscienza di essere «un po’ diversa, molto diversa, di quello che la madre voleva per me».

Ora il cambiamento è avvenuto: chastity è diventato Chaz fisicamente, perché psicologicamente lo era già da diversi anni. Ora ha un corpo maschile, un timbro maschile e un’appettito sessuale tutto maschile, dovuto, ovviamente, alla diversa concentrazione e distribuzione degli ormoni maschili e femminili. Continua »


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Cercasi fotografi ispirati per la rivista Pegaso

Cercasi fotografi ispirati per la rivista PegasoLa rivista Pegaso cerca appassionati di fotografia per raccogliere immagini sull’omoaffettività.

Dopo le precedenti campagne che nel dicembre 2007 e 2008 hanno coinvolto i vincitori del concorso MisterGayItalia, sul prossimo numero di Pegaso, vogliamo sensibilizzare sul tema della salute e del benessere delle persone LGBT, coinvolgendo in prima persona le nostre lettrici e i nostri lettori.

Utilizza la tua creatività e fotografa il tuo messaggio dedicato alla sessualità e all’affettività consapevoli, alla forza dei corpi e della visibilità delle persone LGBT.

Mettiti in gioco e coinvolgi anche le persone che conosci per dare immagine a fotografie che ritraggano un messaggio di salute e benessere lgbt in occasione del 1° dicembre 2009, Giornata mondiale per la lotta contro l’HIV/AIDS e della solidarietà verso le persone sieropositive.

Le foto migliori saranno pubblicate sulle pagine del n° 19 di Pegaso in
uscita a dicembre 2009.
Invia la tua foto via mail a redazione@arcigay.it

oppure segnala le tue immagini sulla pagina www.flickr.com/pegasopics che raccoglie le migliori immagini di Arcigay di questi ultimi 4 anni.

La scadenza è il 15 novembre 2009.
Info Matteo Ricci - ufficio stampa Arcigay - 348.6389779


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Love your inner lesbian: lo slogan che esorta lesbiche e bisessuali a prender cura della loro salute

Love your inner lesbian: lo slogan che esorta lesbiche e bisessuali a prender cura della loro saluteUna campagna cartellonistica per sensibilizzare i rischi che corrono lesbiche e bisessuali

La società inglese Stonewall e il Dipartimento della Salute hanno lanciato una campagna cartellonistica che vuole caldamente invitare lesbiche e bisessuali ad avere una maggiore cura della loro salute mentale e fisica, lanciando un messaggio urgente e necessario.

I risultati di una ricerca condotta l’ anno scorso dall’ organizzazione, sono inquietanti, i livelli di autolesionismo, alcolismo ed abuso di droghe sono veramente allarmanti, una percentuale molto più alta rispetto a quella degli eterosessuali, ancora più grave è l’ aver accertato che i test di routine per il cancro del collo dell’ utero escludono sia le donne lesbiche che bisessuali.

Il sondaggio mette in evidenza una realtà omosessuale e bisessuale che esiste nel Regno Unito, la metà delle donne intervistate ha raccontato di aver avuto un’ esperienza negativa, ma non ha ritenuto necessario parlarne con il medico personale, evidenziando, dunque, quanto sia difficile essere onesti, innanzitutto con sé stessi, circa il proprio orientamento sessuale, trascurando, in questo modo, soprattutto, le proprie necessità in termini salute.

I poster realizzati per questo nuovo progetto con lo slogan “Love your inner lesbian”, che tradotto significa, ama la lesbica che è in te, saranno esposti sia negli studi medici che nei centri sanitari inglesi, con l’ intento di responsabilizzare le donne che amano altre donne a non provare disagio nel parlare con i medici della loro sessualità.

Ruth Hunt, responsabile della Stonewall, ha dichiarato che il programma intende supportare l’ omosessualità sia maschile che femminile, evidenziando che le lesbiche devono affrontare molte più difficoltà rispetto a quelle degli uomini, a partire dall’ assistenza sanitaria, obiettivo della campagna cartellonistica è cercare di migliorare, dove possibile, la vita delle persone lesbiche, gay e bisessuali, a casa, scuola e lavoro.


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