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www.leztrailer.it, il nuovo sito di cinema lesbico

www.leztrailer.it, il nuovo sito di cinema lesbico

Apertura di un sito dedicato ai film a tematica lesbica per tutte le appassionate di cinema. Curato ed ideato da Federica Fabiani

www.leztrailer.it, questo l’indirizzo del nuovo sito di film lesbici, presenta frammenti di visioni lesbiche. Trailer di film, documentari, cortometraggi, serie tv, yuri, serie web: sguardi sul desiderio, la passione e l’amore tra donne.
Un immaginario romantico ed erotico auto/rappresentato cui corrispondono, al cinema ed alla tv (non italiana), modelli di riferimento vincenti, crescente attribuzione di dignità sociale e riconoscimento di diritti civili. Se, infatti, nelle prime produzioni filmiche le lesbiche inevitabilmente facevano una brutta fine (morte o follia), da qualche anno riescono anche a vivere felici e contente.
Cinema e tv sono diventate un luogo per la definizione di un sé che prende parola per differenza, inventando storie lesbiche ‘addirittura’ a lieto fine e costruendo mondi di donne vivibili. LezTrailer cerca di tenere traccia di queste soggettività femminili desideranti mostrando trailer, pubblicando sinossi, mettendo in evidenza registe, attrici e sceneggiatrici. Le possibilità di ricerca (per titolo, per genere, per categoria, per anno o paese di produzione, per parole chiave ricorrenti …) sono molteplici per consentire percorsi personali non lineari cui possa aggiungersi il piacere della scoperta imprevista e casuale.
Come tutto quel che accade sul web, LezTrailer vive di rimandi e connessioni continue con siti (Youtube, Wikipedia, Cinemagay, Cinemalesbico, Circola del cinema Alice Guy …) e con persone (autrici ed autori dei contenuti generati dall’utenza). In particolare LezTrailer sentitamente ringrazia chi crede e, per questo, partecipa attivamente alla sua visione: MariaPia Brancadori, Antonia Ciavarella, Francesca Clementoni, Luki Massa e Marzia Vaccari.

(Presentazione del sito a cura dell’ideatrice)

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Fernando Vitale: dopo il porno approda all’ Isola dei Famosi ?

Fernando Vitale: dopo il porno approda all’ Isola dei Famosi ?Il pornoattore è stato sbattuto fuori di casa dalla madre che si vergogna di lui, ma la sua carriera va avanti, fare l’ attore “comune” richiede scambi di favore

Dopo essere stato tronista a Uomini e Donne, preceduto dall’ esperienza di corteggiatore, durante la quale rifiutò Michela Lombardi, Fernando Vitale, a parte le iniziali serate nei vari locali, non ha avuto granché di carriera professionale, lui voleva sfondare a tutti costi, e non riuscendo in altri modi è diventato un pornoattore, molto chiacchierato negli ultimi tempi, è stato ospite all’ ultima edizione del Mi-Sex di Milano, dove ha presentato in anteprima il suo primo film da protagonista Romanzo Sexy da Tronista a Trombista.

Ma la sua scelta ha rovinato i rapporti con la sua famiglia, da sempre contraria alla smania di successo ossessiva, Concetta Floria, madre di Fernando Vitale fa sapere dalle pagine del settimanale DiPiù ammette di aver cacciato di casa suo figlio, il nuovo lavoro la fa molto soffrire, si vergogna, il perdono arriverà solo se dovesse riprendere l’ Università.

Ca va san dire che Fernando Vitale non intende rinunciare proprio a nulla, l’ aveva già spiegato come era arrivato alla decisione di diventare pornoattore, il pegno da pagare per diventare un attore di cinema per i più era cedere alle avance di uomini “molto, molto in alto” scambi sessuali, insomma: “Io avevo fatto il provino, e l’ avevo anche superato, portando un monologo di Al Pacino e interpretandolo meglio di altri. I due attori che erano con me però sono stati presi. Erano gay, questo mi ha portato a pensare male”.

Del resto Fernando Vitale ha un bel fisichetto, ed ha le carte in regola per riuscire ottimamente nel film porno, aveva anche dichiarato, che per adempiere alle prestazioni sessuali richieste sul set, non ha bisogno del Viagra, è tutta farina del suo sacco, fra l’ altro, secondo gli ultimi gossip, potrebbe anche essere un futuro naufrago all’ Isola dei famosi, ma non è la prima volta che vengono sparse anticipazioni di questo tipo, poi sfumate tutte nel nulla.

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Festival Internazione del Film di Roma: l’ amore lesbo nella Sicilia di fine 800

Festival Internazione del Film di Roma: l’ amore lesbo nella Sicilia di fine 800Tratto dal romanzo di Giacomo Pilati e prodotto da Maria Grazia Cucinotta, sarà nelle sale cinematografiche dal 16 ottobre

Sarà uno dei tre film italiani in corcorso al Festival Internazionale del Film di Roma, “Viola di Mare”, la storia di un amore sullo sfondo della Sicilia di fine ‘800, il film, diretto da Donatella Maiorca, è prodotto da Maria Grazia Cucinotta, un abile intreccio fra leggenda, pregiudizi, poesia ed emarginazione per uno scandaloso amore lesbico.

Le protagoniste sono Valeria Solarino, che interpreta Angela ed Isabella Ragonese che da’ il volto a Sara, la storia è tratta dal romando di Giacomo Pilati, “Minchia di Re”, ed è ambientata sull’ isola di Favignana, Garibaldi sbarca in Sicilia con i Mille, mentre le due ragazze, amiche dall’ infanzia, si innamorano, per potersi amare liberamente Angela, figlia del curatolo, accetta un’ assurda trasformazione radicale.

Il padre di Angela, per mettere fine alle chiacchiere del paese, la allontana per un po’, la rinchiude lontano da tutti, furioso perché l’ aveva promessa in sposa ad un uomo di sua fiducia e sperando che commenti e maldicenze abbiano fine, ma la situazione non cambia, tutto il paese è contro di lei, bisogna trovare una soluzione che, una volta per tutte, salvaguardi l’ onore della famiglia.

La madre, nel tentativo di aiutare la figlia e, contando sull’ ossessione di avere un figlio maschio, convince il marito a farle “cambiare sesso”, falsificando, con la complicità degli organi religiosi e del medico del paese, i documenti della nascita. Angela, per vivere il suo amore omosessuale, non ha scelta, ed eccola diventare uomo, nonostante si senta donna al cento per cento, per farlo, si fascia il seno, taglia i lunghi capelli biondi, indossa abiti maschili e fuma il sigaro, per sopravvivere alla vergogna della sua omosessualità.

Non è cambiato nulla dall’ 800 ad oggi, le famiglie dei gay vivono ancora con molta difficoltà ed imbarazzo l’ omosessualità dei propri figli, una difficoltà vissuta non solo all’ interno del nucleo familiare, impazzendo per trovare una risposta alla loro domanda sul perché sia successo, dove hanno sbagliato, ma soprattutto, come riuscire a spiegarlo agli altri.

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Sesso gay alla televisione tedesca senza nessun problema

Sesso gay alla televisione tedesca senza nessun problemaLa soap tedesca trasmessa in televisione tutti i giorni alle 19,05, trasmessa anche in Francia, dove va in onda alle 17,30

Certamente una cosa simile non potrà mai accadere in Italia, dove la fascia protetta è super controllata dal Moige e da varie associazioni, non succede in Germania dove una tv nazione trasmette tutti i giorni una soap Alles Was Zahlt alle 19,05, acquistata anche dalla tv francesce dove va in onda all’ ora del the, le 17,30.

Nella soap opera ci sono vari personaggi gay, qualche giorno fa è stata trasmessa una scena di sesso senza censura, piuttosto spinta, una scena d’ amore fra due ragazzi omosessuali, i due protagonisti Denniz, interpretato da Igor Dolgatschew e Roman, a cui presta il volto di Dennis Grabosch, bisticciano come una normale coppia di innamorati, poi si riappacificano e fanno l’ amore sotto la doccia di una piscina comunale, spinta, sicuramente, ma delicata.

Una scena del genere, come abbiamo detto, in Italia non andrà mai in onda, certo, data la delicatezza dell’ argomento, trasmettere scene di sesso gay richiede molta attenzione, si rischia di attirare l’ attenzione morbosa di chi pensa che una coppia gay sia fondamentalmente diversa da una coppia etero, senza diritti, costrette a nascondersi, a diventare invisibili, ma l’ amore è amore, i sentimenti, non hanno sesso.

Bisognerebbe parlarne un po’ di più, con naturalezza, insegnando che anche le coppie gay hanno una vita quotidiana, gli stessi problemi, come recita il film L’ amore e basta, scandalosamente normali.

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Basta che funzioni: il ritorno di Woody Allen alla commedia

http://www.mondoqueerblog.com/wp-content/uploads/2009/09/basta-che-funzioni-il-ritorno-di-woody-allen-alla-commedia.jpgE’ appena uscita nelle sale cinematografiche, esilarante commedia, pungente com’ è nello stile del regista, che racconta anche una storia di coming out omosessuale

Nelle sale cinematografiche è arrivato il 18 settembre, l’ ultimo lavoro di Woody Allen che lo riporta a New York ed alla commedia, esilarante e pungente com’ è nello stile del regista, racconta la storia di Boris Yellnikoff, che alle spalle ha una serie di fallimenti personali, incluso un tentato suicidio, si è sposato per “paura” dopo aver scoperto quanto fosse attratto dagli atleti che ammirava allo stadio, totale fallimento, senza mai essere riuscito a soddisfare sessualmente la moglie, ci riprova con l’ amica di sua moglie, con la quale è l’ ennesimo disastro.

Boris si trasferisce a New York dove incontra in un bar un gay appena abbandonato dal suo compagno, una scenetta esilarante che val la pena di guardare, le sue giornate le trascorre annoiando gli amici con le tiritere circa l’ inutilità di qualsiasi cosa, ex professore alla Columbia University, autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la Meccanica Quantistica, rientrando a casa una notte incontra Melody St. Ann Celestine, un’ ingenua ragazza del Mississipi che gli chiede di poter entrare in casa sua.

Melody è giovanissima e prende alla lettera qualsiasi commento Boris le rivolga, non le risparmia nulla, le rinfaccia continuamente di essere una ragazza senza cervello, troppo fragile per vivere a New York, avrebbe dovuto rimanere per qualche notte, ma il soggiorno si prolunga, anzi, si sistema, in uno dei frequenti attacchi di panico, Melody riesce a tranquillizzarlo semplicemente invitandolo a guardare in televisione un film di Fred Astaire.

La convivenza con Melody, porterà Boris a considerare la vista sotto un altro aspetto, più positivo, un lieto fine, insomma, degno del più grande Woody Allen.

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Diverso da chi ? Luca Argentero se lo chiede in una divertente commedia

Diverso da chi ? Luca Argentero se lo chiede in una divertente commediaAncora una volta interpreta un gay al cinema, con garbo e sfoderando quel suo fascino innato

Luca Argentero ancora alle prese con un personaggio gay, sempre garbato, affascinante e soprattutto simpatico in questa commedia che tratta con ironia le variazioni sul tema dell’ identità sessuale.

Piero, che ha il volto di Luca Argentero, è un 35enne gay felicemente fidanzato con Remo da quattordici anni, interpretato da Filippo Nigro, vive in una città del nord est, a difesa del diritto alla diversità è impegnato politicamente nel centrosinistra, partecipa alle primarie, per una serie di imprevisti, si ritrova ad essere candidato sindaco, sconcerto fra i suoi compagni di partito e, soprattutto, costretto a combattere contro i pregiudizi, una situazione difficile da affrontare per un gay che vive nel “profondo nord”.

In campagna elettorale Piero incontra Adele (Claudia Gerini), tradizionalista all’ eccesso, una antidivorzista tutta d’ un pezzo, che in qualsiasi discorso inserisce la parola “famiglia”, un inizio veramente burrascoso fra loro, Piero ed Alice si scontrano duramente in più di una occasione, ma quando il fidanzato Remo gli suggerisce una strategia di “non aggressione” per affrontare la situazione, le cose cambiano totalmente, dal corteggiamento politico passa direttamente al corteggiamento vero e proprio, frequentandosi si conoscono meglio, la situazione gli sfugge di mano ed eccolo coinvolto in una relazione amorosa, travolti entrambi da una passione travolgente.

Adele sconvolge la vita di Piero, arcisicuro di essere gay, crea scompiglio nella sua vita, tanto da far cadere tutte le sue certezze, intanto i due vivono una relazione clandestina, due vite che viaggiano in parallelo, l’ uomo che va contro le sue convinzioni ed il gay che si erge a simbolo del suo movimento.

Piero si troverà dunque a dover capire la sua vera identità sessuale, preoccupato per le reazioni dei suoi elettori e dei suoi avversari, vive il timore di riuscire a spiegare al suo fidanzato la difficile situazione in cui si sta dibattendo, spetterà solo a lui capire da che parte stare, facendo fatica ad accettare che la sua è una semplice bisessualità. Un diverso dai diversi che, alla fine, si pone una domanda: ma diverso da chi?

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Vince il Gran premio del Torino Gay Film Festival 2009 “Leonera” di Pablo Trapero

Vince il Gran premio del Torino Gay Film Festival 2009 Giovedì 30 aprile ha chiuso i battenti il 24° Torino Glbt Film Festival “Da Sodoma a Hollywood” con un bilancio – nonostante gli incisi della crisi economica - in attivo.

Gran premio Ottavio Mai (5000 euro) a “LEONERA” di Pablo Trapero (Argentina, Corea del sud, Brasile).
Premio speciale della giuria a “Elève libre” di Joachim Lafosse (Belfio).

Oltre 230 titoli (tra lungometraggi, documentari e corti) proiettati in otto giorni di festival, che si è svolto nelle tre sale del Cinema Ambrosio (con le serate di apertura e di chiusura al Cinema Ideal Cityplex). Il pubblico ha affollato giorno e notte le tre sale dell’Ambrosio, ma soprattutto gli eventi di apertura e di chiusura hanno registrato il tutto esaurito, mentre c’è stato un picco di spettatori paganti nei primi giorni. Un po’ più numeroso dell’anno scorso, quindi, considerando che l’edizione del 2008 era stata di nove giorni e in più una serata di pre-apertura: si può parlare di un leggero aumento del 5%. Un totale di circa 35.000 presenze, con oltre duecento ospiti tra registi, attori, produttori e distributori arrivati da tutto il mondo per accompagnare i loro film e discuterne con il pubblico. Erano presenti inoltre centocinquanta accreditati tra stampa nazionale e internazionale, e oltre duecento operatori professionali e culturali. Continua »

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23 aprile: gran serata di apertura del Torino Gay Film Festival con la sit comedy spagnola “Fuori menu”

23 aprile: gran serata di apertura del Torino Gay Film Festival con la sit comedy spagnola GRAN SERATA di APERTURA FESTIVAL. Giovedì 23 aprile – ore 21.30 – Cinema Ideal Cityplex

Con l’intervento di Lucia Ocone e la partecipazione straordinaria di Franca Valeri

L’edizione 2009 si apre con l’anteprima italiana della esilarante sit-comedy in arrivo dalla Spagna Fuori menù – Fuera de carta di Nacho G. Velilla (2008): il film che esce nelle sale italiane il giorno dopo, venerdì 24 aprile, è l’opera prima di un regista cult di sit-com per la tv spagnola.

Questa sorpresa dal mondo delle sit-com spagnole racconta una storia di conflitti famigliari, tra il romanticismo e lo spirito moderno: Maxi è proprietario di un ristorante chic nel quartiere Chueca di Madrid, noto per la sua alta percentuale di abitanti gay, e vive una vita tranquilla e soddisfacente, tra gli obiettivi professionali (aggiungere un’altra stella nella famosa guida Michelin) e la vita sentimentale, gay. Le cose cambiano con l’inatteso arrivo dei due figli, nati dal matrimonio (incidente di percorso), e del nuovo vicino di casa (un attraente giocatore di calcio dall’Argentina)…

Saranno presenti: Nacho G. Velilla, Javier Cámara (attore), Andrea Cirla (Bolero Film)

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La 24esima edizione del Torino Gay Film Festival Apre il 23 aprile con un ospite d’eccezione: Franca Valeri

la 24esima edizione del Torino Gay Film Festival Apre il 23 aprile con un ospite d'eccezione: Franca ValeriIl 23 aprile al Cinema Ideal Cityplex di Torino si apre la 24esima edizione del Torino Gay Film Festival, con il suo ormai inossidabile titolo “Da Sodoma a Hollywood”. Quest’anno, madrina d’eccezione la grande Franca Valeri.

24a edizione di “Da Sodoma a Hollywood”  Torino International GLBT Film Festival, la quarta con il Museo Nazionale del Cinema per la gestione e l’organizzazione.
Oltre ai tre concorsi internazionali, tra gli eventi nel programma del 2009, segnaliamo la retrospettiva dedicata a Giuseppe Patroni Griffi (scrittore e regista di teatro e di cinema), la Carta Bianca a Ferzan Ozpetek (ci introduce nei film della sua vita) con ospite Franca Valeri, un omaggio a Filippo Timi, figura unica nel panorama italiano impegnato tra cinema, teatro e letteratura. Continua »

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Sean Penn vince l’Oscar 2009 come miglior attore protagonista per il film “Milk”

Sean Penn vince l'Oscar 2009 come miglior attore protagonista per il film La comunità gay internazionale ringrazia l’Academy per il prestigioso premio come migliore attore protagonista, Sean Penn, nel ruolo di Harvey Milk dell’omonimo film.

Nella serata conclusiva per l’assegnazione degli Oscar 2009 ben due statuette sono andate al film gay dell’anno, Milk. La prima per il miglior attore protagonista, Sean Penn, la seconda per la sceneggiatura originale a Dustin Lance Black.
Il film racconta la vita, le vittorie politiche e la tragica fine dell’attivista Harvey Milk, primo omosessuale ad ottenere un incarico in un pubblica amministrazione. Fu infatti eletto Consigliere Comunale della città di San Francisco che riuscì ad attornere l’abrogazione della Proposition 6, una tto che avrebbe vietato l’insegnamento al persone omosessuali nello stato della California. Questo suo orgoglioso e coraggioso impegno politico a favore di quelli che erano considerato i reietti della società sana, gli omosessuali, ma anche gli uomini di colore e i senza tetto, fu brutalmente spezzato dalla mano omicida di un ex consigliere. Continua »

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