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Dal 27 novembre al cinema “Dorian Gray”, il nuovo film con l’affascinante Ben Barnes

Dal 27 novembre al cinema Dal 27 novembre esce nelle sale italiane il film “Dorian Gray”, tratto dal celebre romanzo di Oscar Wilde.

Dopo la versione del 1945 diretta da Albert Lewin, con Lowell Gilmore, Peter Lawford, Angela Lansbury e Donna Reed, e un’altra versione al femminile itntioltata “I peccati di Dorian Gray” con Anthony Perkins e Belinda Bauer, torna sul grande schermo il mito del giovane che non voleva invecchiare e che ossessionato dalla sua bellezza finisce per cedere alle lusinghe infernali trasformando un suo ritratto nel centro catalizzatore di tutte le brutture e le nefandezze che compirà nella sua vita, mantenndo invece la sua immagine reale sempre giovane, bella ed incorrotta.

La nuova versione, che uscirà a fine mese in Italia, è diretta da Oliver Parker che non è nuovo alle ambientazioni wildiane, infatti ha già diretto altre due trasposizioni del celebre autore inglese, “Il marito ideale” con Cate Blanchett e “L’importanza di chiamarsi Ernesto” con Reese Witherspoon, Judi Dench e Rupert Everett.
I due protagonisti maschili, invece, un’affascinante e misterioso Ben Barnes, dalla bellezza fortemente vittoriana, e Colin Firth, nell’ennesima perfetta interpretazione di personaggi letterari.
All’interno della storia trova spazio anche un accenno alla passione pseudo-omosessuale dell’autore del ritratto di Dorian Gray, il pittore Basil Hallward, per il suo modello, che lo porterà quasi alla follia e ad una fine tragica.

Importanti, per la deriva horror di un film che basa tutta la sua forza sulla suspense e sulle atmosfere noir del racconto, il trucco, le ambientazioni e gli effetti speciali, che non mancheranno di tenerci con il fiato sospeso fino alla tragica fine del film (che non è sconosciuta per chi ha già letto il testo).

Trama del film: Continua »

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Basta che funzioni: il ritorno di Woody Allen alla commedia

http://www.mondoqueerblog.com/wp-content/uploads/2009/09/basta-che-funzioni-il-ritorno-di-woody-allen-alla-commedia.jpgE’ appena uscita nelle sale cinematografiche, esilarante commedia, pungente com’ è nello stile del regista, che racconta anche una storia di coming out omosessuale

Nelle sale cinematografiche è arrivato il 18 settembre, l’ ultimo lavoro di Woody Allen che lo riporta a New York ed alla commedia, esilarante e pungente com’ è nello stile del regista, racconta la storia di Boris Yellnikoff, che alle spalle ha una serie di fallimenti personali, incluso un tentato suicidio, si è sposato per “paura” dopo aver scoperto quanto fosse attratto dagli atleti che ammirava allo stadio, totale fallimento, senza mai essere riuscito a soddisfare sessualmente la moglie, ci riprova con l’ amica di sua moglie, con la quale è l’ ennesimo disastro.

Boris si trasferisce a New York dove incontra in un bar un gay appena abbandonato dal suo compagno, una scenetta esilarante che val la pena di guardare, le sue giornate le trascorre annoiando gli amici con le tiritere circa l’ inutilità di qualsiasi cosa, ex professore alla Columbia University, autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la Meccanica Quantistica, rientrando a casa una notte incontra Melody St. Ann Celestine, un’ ingenua ragazza del Mississipi che gli chiede di poter entrare in casa sua.

Melody è giovanissima e prende alla lettera qualsiasi commento Boris le rivolga, non le risparmia nulla, le rinfaccia continuamente di essere una ragazza senza cervello, troppo fragile per vivere a New York, avrebbe dovuto rimanere per qualche notte, ma il soggiorno si prolunga, anzi, si sistema, in uno dei frequenti attacchi di panico, Melody riesce a tranquillizzarlo semplicemente invitandolo a guardare in televisione un film di Fred Astaire.

La convivenza con Melody, porterà Boris a considerare la vista sotto un altro aspetto, più positivo, un lieto fine, insomma, degno del più grande Woody Allen.

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Diverso da chi ? Luca Argentero se lo chiede in una divertente commedia

Diverso da chi ? Luca Argentero se lo chiede in una divertente commediaAncora una volta interpreta un gay al cinema, con garbo e sfoderando quel suo fascino innato

Luca Argentero ancora alle prese con un personaggio gay, sempre garbato, affascinante e soprattutto simpatico in questa commedia che tratta con ironia le variazioni sul tema dell’ identità sessuale.

Piero, che ha il volto di Luca Argentero, è un 35enne gay felicemente fidanzato con Remo da quattordici anni, interpretato da Filippo Nigro, vive in una città del nord est, a difesa del diritto alla diversità è impegnato politicamente nel centrosinistra, partecipa alle primarie, per una serie di imprevisti, si ritrova ad essere candidato sindaco, sconcerto fra i suoi compagni di partito e, soprattutto, costretto a combattere contro i pregiudizi, una situazione difficile da affrontare per un gay che vive nel “profondo nord”.

In campagna elettorale Piero incontra Adele (Claudia Gerini), tradizionalista all’ eccesso, una antidivorzista tutta d’ un pezzo, che in qualsiasi discorso inserisce la parola “famiglia”, un inizio veramente burrascoso fra loro, Piero ed Alice si scontrano duramente in più di una occasione, ma quando il fidanzato Remo gli suggerisce una strategia di “non aggressione” per affrontare la situazione, le cose cambiano totalmente, dal corteggiamento politico passa direttamente al corteggiamento vero e proprio, frequentandosi si conoscono meglio, la situazione gli sfugge di mano ed eccolo coinvolto in una relazione amorosa, travolti entrambi da una passione travolgente.

Adele sconvolge la vita di Piero, arcisicuro di essere gay, crea scompiglio nella sua vita, tanto da far cadere tutte le sue certezze, intanto i due vivono una relazione clandestina, due vite che viaggiano in parallelo, l’ uomo che va contro le sue convinzioni ed il gay che si erge a simbolo del suo movimento.

Piero si troverà dunque a dover capire la sua vera identità sessuale, preoccupato per le reazioni dei suoi elettori e dei suoi avversari, vive il timore di riuscire a spiegare al suo fidanzato la difficile situazione in cui si sta dibattendo, spetterà solo a lui capire da che parte stare, facendo fatica ad accettare che la sua è una semplice bisessualità. Un diverso dai diversi che, alla fine, si pone una domanda: ma diverso da chi?

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Pattzone sottoscrive una petizione per la distribuzione del film “Little ashes” con Robert Pattinson

Pattzone sottoscrive una petizione per la distribuzione del film Lo staff di pattzone.com sta proponendo una raccolta firme per la distribuzione, anche in Italia, del film “Little ashes” sulla vita di Salvator Dalì, interpretato, tra gli altri da Robert Pattinson.

Pattzone, fan club dell’attore, diventato famoso per l’interpretazione dell’avvenente e giovane vampiro di Twilight, vuole sensibilizzare:
- i produttori del Little Ashes, film che parla della vita di Salvator Dalì e Federico Garcia Lorca in cui recita il giovane e talentuoso Robert Pattinson;
- le case di distribuzione italiane affinchè il film venga portato anche nelle nostre sale cinematografiche. Continua »

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Proiezione del film “Senza Fine” di Roberto Cuzzillo a Macerata per il tour del TGFF 2009

Proiezione del film Il Torino Gay Film Festival 2009 sbarca a Macerata per il suo tour in giro per l’Italia. E tra i film in visione il 6 giugno c’è “Senza fine ” del torinese Roberto Cuzzillo.

Da Sodoma a Hollywood” – Torino GLBT Film Festival: secondo appuntamento (dopo Padova) del “Festival in tour”: Macerata.
Due intense giornate di proiezioni organizzate in collaborazione con l’Associazione Culturale Nuovo Cinema. La breve Rassegna intitolata “L’altro sguardo: il Cinema dei diritti” si svolgerà al Cinema Teatro Italia il 5 e 6 giugno. Voluta dagli Assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunità di Comune e Provincia. L’iniziativa è stata segnalata alle scuole della città dagli stessi Assessorati, invitando e sollecitando una loro presenza alle proiezioni. Continua »

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23esimo Mix Gay Film Festival di Milano. Cinema gay, lesbico e queer culture

23esimo Mix Gay Film Festival di Milano. Cinema gay, lesbico e queer cultureDal 4 all’11 giugno si terrà la 23esima edizione del Mix Gay Film Festival di Milano, come ormai nella tradizione al Teatro Strehler Largo Greppi 1 Milano.

Sulla carta un Festival che ha i numeri per diventare, dopo quello di Torino, un’importante appuntamento per la comunità gay, lesbica e queer, nel panorama internazionale dei festival di cinema tematici. Ma forse anche quest’anno i solito problemi di organizzazione, gli svariati ritardi, la scarsa attenzione ai piccoli particolari, potrebbero lasciarlo nello spazio di un Festival di Provincia. Santa Paillette non voglia!

Lasciati immaginare. Per l’edizione 23 del FESTIVAL MIX MILANO abbiamo scelto di immaginarci. Uno sforzo indispensabile e doveroso per celebrare le persone e i movimenti artistici, politici e visionari che dalla fine degli anni sessanta hanno saputo sradicare pregiudizi e ingiustizie, immaginandosi un oggi migliore di quello che abbiamo. A noi il compito di continuare a sognarlo. Continua »

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Il primo film sull’omosessualità nella comunità ebraica ortodossa al Festival di Cannes

Il primo film sull'omosessualità nella comunità ebraica ortodossa al Festival di CannesIl primo film isrealiano mirabilmente messo in scena dal regista Haim Tabakam, “Eyes Wide Open” ( titolo in francese “tu n’aimeras point”), che ha come soggetto il tabù dell’amore omosessuale nella comunità ebraica ortodossa, è diventato un serio candidato a vincere la “Camera d’oro” alla 62esima mostra del Cinema di Cannes, ancor prima della sua uscita nelle sale francesi, attesa per il prossimo autunno.

La storia racconta l’incontro tra Aaron, interpretato da Zohar Strauss, un rispettato membro della comunità ortodossa di Gerusalemme, un “giusto”, sposato e padre di 4 figli e Ezri, interpretato dal celebre attore israeliano Ran Danker, un giovane uomo arrivato nella città Santa. Continua »

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Per “Il cinema che non avete mai visto”, questa sera, allo Gnomo di milano “Dancing”. Horror senza sangue

Per Per “Il cinema che non avete mai visto” a cura di Alberto Pezzotta e Filippo Mazzarella “Dancing” di Patrick-Mario Bernard e Pierre Trividic, Sabato 23 maggio 2009, ore 23.45 Cinema “Gnomo” Milano, Via Lanzone 30/A.

Per la sezione “Midnight Movie”, sabato 23 maggio alle ore 23.45 prezioso appuntamento con un film inedito dei registi-rivelazione di “L’Autre”, Patrick-Mario Bernard e Pierre Trividic: “Dancing”, un film che non assomiglia a nient’altro. Un horror senza sangue che unisce Shining, David Lynch, l’arte contemporanea e la gay bear culture. Continua »

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16 maggio in rassegna allo Gnomo di Milano il film di Mishima “Yukoku patriotism - The rite of love and death”

16 maggio in rassegna allo Gnomo di Milano il film di Mishima Per ” Il cinema che non avete mai visto” proiezione del film “YUKOKU PATRIOTISM – THE RITE OF LOVE AND DEATH”di Yukio Mishima, Sabato 16 maggio 2009, Midnight Movie Gnomo Milano Cinema, Via Lanzone 30/A, 20123 Milano.

Il cinema che non avete mai visto a cura di Alberto Pezzotta e Filippo Mazzarella, presenta sabato 16 maggio YUKOKU, Patriotism – The Rite of Love and Death, l’unica regia del grande scrittore Yukio Mishima, che mette in scena il proprio suicidio rituale.
Elegantissimo e insostenibile, è abbinato a Cutting Moments di Douglas Buck: un horror estremo sulla follia domestica, interpretato dalla figlia di Nick Ray. Continua »

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Esce in Dvd il film “Domenica, maledetta domenica” di John Schesinger. Un classico del cinema gay

Esce in Dvd il film È in arrivo nella collana della Teodora Film curata da Vieri Razzini, Il Piacere del Cinema dedicata ai grandi classici del cinema del passato, il Dvd di Domenica, maledetta domenica, uno tra i capolavori più controversi della cinematografia inglese a cavallo tra i ‘60 e i ‘70.

Il film di John Schlesinger, candidato a 4 premi Oscar e interpretato da due straordinari protagonisti come Glenda Jackson e Peter Finch, è passato alla storia per il modo esplicito in cui, per primo, racconta una relazione omosessuale al centro del triangolo amoroso tra il dottor Daniel Hirsh (Peter Finch), la divorziata Alex Greville (Glenda Jackson) e il giovane artista Bob Elkin (Murray Head) che si districa tra i due con disinvoltura noncurante della sofferenza provocata a entrambi.

Il Dvd esce per la prima volta in Italia in versione integrale, restaurata, rimasterizzata e arricchita, come consuetudine della collana, da una serie di extra comprendenti trailers originali e commento di Vieri Razzini. Continua »

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