Bolle ribollisce. Non sono gay
Il lungo romanzo d’appendice di Roberto Bolle non finisce qui. Pronta la smentita, che anche noi teniamo a comunicarvi. Il giovane ballerino ha tenuto a sottolineare come siano state fraintese le sue parole dette a quel giornalista malizioso, di Numero homme. Forse, ha detto per giustificarsi, per colpa del suo francese très terrible. Non c’era bisogno di una rettifica caro, Roberto, credo che faremo ugualmente sogni tranquilli. Quindi Bolle non ha mai dichiarato la sua omosessualità, non ha fatto outing insomma, ne per se ne per conto terzi. Ha voluto anche sottolineare che non è avvezzo a parlare con la stampa della sua vita privata e dei suoi orientamenti sessuali (ma quanti ne avrà!). L’unico argomento che vuole trattare in pubblico è la sua arte e il mondo della danza. Allora lasciamo Roberto Bolle alla sua vita privata e sacrosanta, aspettiamo di poterlo vedere ancora ballare in spettacoli il cui biglietto non costi quanto un intero stipendio mensile, ma questo è un’altro argomento su cui fosse Bolle vorrebbe dire la sua, e speriamo che non ci deluda mai sulle punte come, ad una visione più approfondita, avrebbe potuto deluderci come uomo.
L’Islanda sull’orlo della bancarotta è costretta a prendere decisioni drastiche in ordine al nuovo assetto economico-sociale da dare al Paese. Il governo infatti è stato costretto alle dimissioni sull’onda della pressione popolare che non ha perdonato gli errori commessi, così il Presidente della Repubblica ha chiesto di formare un nuovo governo che non incorpori il vecchio centrodestra. Il nome uscito dalle consultazioni è quello di Johanna Sigurdardottir, ministro degli affari sociali uscente, 66 anni, popolarissima nell’isola e sposata con una donna dal 2002. Se dovesse diventare premier, sarebbe la prima donna omosessuale ad aver tale incarico.
Sul numero Autunno-Inverno 2008 della rivista francesce Numèro Homme è uscita un’intervista al ballerino, étoile della Scala, Roberto Bolle, che conferma senza alcuna esitazione la sua omosessualità.
Dopo un contatto in chat, un professionista di Bari viene aggredito, derubato e ferito da tre ragazzini, due dei quali minorenni. 



















